Seminario Mercoledì – Attrezzatura di Coperta e Cime Moderne: dal bozzello al Dyneema
- Cristian Benedini
- 11 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 14 dic 2025

Attrezzatura di Coperta e Cime Moderne
Ieri sera abbiamo condiviso un seminario davvero ricco:
questo il link per chi l'avesse perso https://youtu.be/oQrK1hHpvyQ
un viaggio dentro l’attrezzatura di coperta moderna, dalle basi più semplici ai materiali tecnici che oggi si usano sulle barche da regata e sulle imbarcazioni oceaniche.Un incontro pensato per mettere insieme principianti, velisti esperti e curiosi, e per creare un ponte tra la vela “di una volta” e quella che si pratica oggi.
A bordo, o davanti a uno schermo, la logica non cambia:la barca funziona solo se conosci ciò che la fa lavorare.
E ieri abbiamo affrontato proprio questo.
Attrezzatura di Coperta e Cime Moderne
Dal bozzello al winch: capire ciò che abbiamo sotto le mani
Siamo partiti dalle basi.L’attrezzatura di coperta non è solo “robaccia di ferro e plastica”, ma un sistema complesso che rende possibile ogni regolazione.
BozzelliSono le carrucole della barca, ma non chiamatele così: lavorano sotto carichi enormi, trasformano la forza e, nelle versioni moderne, riducono l’attrito a livelli impensabili qualche anno fa.
WinchIl “moltiplicatore di forza”. Senza winch, molte regolazioni sarebbero impossibili. Abbiamo visto come usarli senza danneggiare le cime e come capire quando stiamo sovraccaricando una manovra.
Stopper (strozzatori)Sembrano semplici freni per le cime, ma sono uno degli elementi più critici della barca: se mollano o non tengono più, l’effetto domino può portare a rotture gravi e situazioni pericolose.
Il cuore della serata: il mondo delle cime moderne
(A fine articolo la brochure della serata sacricabile in PDF)
Negli ultimi anni la tecnologia dei materiali ha rivoluzionato tutto. Il protagonista indiscusso è stato il Dyneema: leggero, fortissimo, con un allungamento quasi nullo.
Abbiamo esplorato:
Soft shackle e grilli in Dyneema
I “moschettoni in corda”. Resistenti, leggeri, sicuri.Su molte barche moderne sostituiscono i grilli in acciaio, risolvendo problemi di peso, rumore, corrosione e sicurezza.
Anelli a basso attrito
Anelli semplicissimi, senza parti mobili: usati correttamente sono indistruttibili e lavorano benissimo con le cime tecniche.Perfetti per barber, paterazzi leggeri, scotte del fiocco e regolazioni veloci.
Loop, bozzelli tessili e impiombature
Tutto ciò che permette di costruire manovre leggere, pulite e riparabili anche in mezzo al mare.
Calzate o scalzate? Drizze e scotte non sono più tutte uguali
Abbiamo chiarito un tema spesso confuso:
Cima calzata
Ha un anima (spesso in Dyneema o materiali tecnici) e una calza esterna protettiva.Perfetta dove serve:– resistenza all’abrasione– presa sul winch– maneggevolezza
Cima scalzata
Si usa senza calza, direttamente con l’anima tecnica.È leggerissima e riduce l’attrito: ideale per drizze o per zone della cima che non toccano né winch né stopper.
Capire quando usare una o l’altra è parte della vela moderna.
Sartie: dall’acciaio al Dyneema
Uno dei punti più interessanti del seminario:le sartie tradizionali in acciaio convivono oggi con sartiame in Dyneema, sempre più diffuso:
– pesa molto meno– assorbe vibrazioni– riduce lo sbandamento– si ripara con impiombature e manicotti– dura a lungo se protetto bene dai raggi UV
È lo stesso principio per cui le barche oceaniche volano letteralmente sull’acqua: minore peso albero = barca più veloce e più stabile.
Un grazie speciale
La serata è stata arricchita dalla partecipazione di Giacomo “Jek” Nicchitta, giovane rigger e navigatore oceanico, capace di unire tecnica, esperienza diretta e passione. Il suo contributo sul rigging moderno, sulle manovre e sulle scelte di attrezzature per barche leggere e da competizione ha dato profondità e concretezza a tutto il seminario.
Un ringraziamento va anche a Cristian “Cris” Benedini, che coordina queste iniziative, tiene unita la comunità di VitaInVela e porta avanti il progetto didattico dell’associazione con impegno, visione e una cura rara per i dettagli tecnici e per le persone.
Una serata aperta a tutti
Il bello di questo incontro è stato proprio vedere persone con livelli diversi sedersi, ascoltare e fare domande.Nessuna competizione, nessuna “cattedra”: solo vela reale, spiegata con semplicità ma senza togliere profondità alle cose.
Chi inizia può capire le basi.Chi ha esperienza trova spunti più avanzati.Chi è curioso scopre un mondo nuovo.
Dalla teoria alla pratica: il futuro corso tecnico
Da questo seminario nascerà un corso dedicato a cime, impiombature e attrezzatura di coperta, pensato per:
– chi vuole rendere la propria barca più efficiente– chi vuole navigare in sicurezza– chi vuole capire la differenza tra attrezzatura hobbistica e attrezzatura moderna– chi sogna un giorno di fare rigging, ocean racing o preparazione tecnica
Sarà un percorso pratico, concreto, dove toccheremo con mano ogni elemento visto ieri.
Grazie a tutti
Ogni mercoledì cerchiamo di condividere un pezzo di mare, senza filtri e senza compromessi.Questo progetto cresce perché ci siete voi: chi ascolta, chi fa domande, chi mette in discussione ciò che sa e chi ha voglia di imparare davvero.
Se qualcuno desidera sostenere questo percorso e aiutarci a mantenere gratuiti i seminari e a far crescere la parte formativa in mare, qui trova il link alla raccolta fondi:👉 https://gofund.me/1790fbb8f
Alla prossima serata 🌊E buon vento!



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